cervello anarchico

C’è chi scrive libri soffrendo la “sindrome da primo della classe”, chi se ne va in giro per gli Autogrill tentando di fare concorrenza a quelli che ti costringono a comprare 15 paia di calzini o (un tempo) autoradio estraibili con dentro il mattone, e chi diventa il primo della classe scrivendo libri che parlano di come si possa guarire dalla sofferenza in modo straordinario.

Abbiamo 40 miliardi di linfociti. Sono cellule che fanno parte di una rete costituita anche dal sistema endocrino, sistema immunitario e sistema nervoso centrale.

Il sistema immunitario ci difende e ci organizza la vita. I globuli bianchi creano gli anticorpi per rispondere agli attacchi dei virus.

Quando si attivano, producono ormoni cerebrali.

La psiconeuroendocrinoimmunologia (ok, potete prendere fiato oppure imparare a leggerla al contrario, questa difficile parola…) è una scienza forse un po’ trascurata dalla medicina perché nessuno è in grado di quantificare quanti neurotrasmettitori vengano liberati da un’emozione.

Ippocrate aveva definito il cervello come una ghiandola mammaria. Aveva colto la funzione secretiva di un organo endocrino che non produce solo i neurotrasmettitori cerebrali, la serotonina, la dopamina, le endorfine e anche le citochine, cioè la chiave di volta dei tre sistemi che formano il network della vita.

Non c’è limite alla plasticità cerebrale, non c’è limite alla neurogenesi: esiste un flusso continuo di cellule staminali prodotte dal cervello, chi non le utilizza, le perde.

Nei libri del prof. Enzo Soresi, si parla di questi prodigi del cervello, di persone uccise dallo stress o salvate dallo choc carismatico della fede.

Il libro “Il cervello anarchico” lo trovi su Amazon

 

il libro degli errori

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?” Gianni Rodari

riflessione estemporanea mentre sono a quota periscopio …

… far emergere la percezione degli insegnanti rispetto agli errori dei bambini / ragazzi e analizzare i loro bias rispetto alla valutazione del processo di apprendimento degli studenti.

“Se un bambino scrive nel suo quaderno ‘l’ago di Garda’, ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo ‘ago’ importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?”

(…è sempre Gianni Rodari)

L’errore, a volte, può contenere la potenzialità di una storia.
Basta avere la capacità di saperla cogliere!

 

il libro su Amazon

Hagakure il codice segreto dei samurai

il libro su Amazon Hagakure. Il codice segreto dei samurai

“Non ci si deve mai distrarre, neppure nei momenti di riposo, e si deve invece rimanere sempre attenti. Se ci si abitua a distrarsi quando si è nei momenti di riposo, si tenderà a continuare a farlo anche quando ci si troverà alla presenza degli altri, e soprattutto nei momenti importanti, in cui è richiesta tutta la nostra presenza mentale. È quindi importante mantenere una continua attenzione.”
(Yamamoto Tsunetomo)

 

le nostre ore contate

Quando si è ragazzi, per essere qualcuno bisogna essere parecchi.

Il momento per eccellenza in cui una persona si costruisce nel carattere, nel fisico e nello spirito è l’adolescenza.

Il protagonista (Sauro Terra), vent’anni dopo essere stato cacciato dal paese in cui è cresciuto (Badiascarna), è costretto a tornare a cercare proprio la persona che l’ha cacciato (suo padre Rino) e che ora sta morendo.

Sauro è un personaggio esiliato, ferito, cresciuto senza padre.

Un giovane uomo che finge di non avere nessun interesse a ritrovare suo padre ma che, in realtà, si strugge per sapere chi è diventato quell’uomo che non ha più rivisto.

Perché è solo rivedendo Rino, e Badiascarna e i posti della sua infanzia, che Sauro può capire chi è diventato lui stesso in questi venti anni.

Una luce in un buio personale, tracciare un solco tra un prima e un dopo, edificare qualcosa: una traiettoria, uno stile, una visione del mondo.

Un qualcosa che faccia dire: ecco, io sono qui, adesso, e sono questo.

leggi il libro su Amazon: https://amzn.to/2qKvPkq