chi sono? chi siamo ?

Uno dei temi più caldi nel campo del clima organizzativo riguarda il rapporto/relazione tra l’individuo nell’organizzazione e l’organizzazione in sé e per sé.

Annusare l’aria, sentire il tempo è una cosa, utilizzare un barometro e un termometro per rilevare la pressione e misurare la temperatura è un’altra cosa, affidarsi a modelli statistico-matematici per prevedere che tempo farà è un’altra cosa ancora.

Un clima organizzativo forte si basa su un’elevata condivisione tra gli individui e, viceversa, un clima organizzativo debole è contraddistinto da un basso grado di consenso tra gli individui.

Quando un’azienda deve prendere decisioni, gestire i propri lavoratori, capire dove sta andando, implementare nuove politiche e/o pratiche manageriali, non dovrebbe basarsi sul “sentire” ma utilizzare metodi e strumenti appropriati per studiare il proprio clima e affidarsi all’analisi e all’interpretazione in modo tale da capire quali siano i fattori che stanno alla base del clima aziendale, quali le sue dimensioni caratterizzanti, quale la sua evoluzione possibile e comprendere.

Infine, quali impatti queste dimensioni hanno sull’organizzazione e, in particolare, sulle prestazioni (degli individui, delle unità organizzative e dell’organizzazione considerata nel suo complesso).