cervello anarchico

C’è chi scrive libri soffrendo la “sindrome da primo della classe”, chi se ne va in giro per gli Autogrill tentando di fare concorrenza a quelli che ti costringono a comprare 15 paia di calzini o (un tempo) autoradio estraibili con dentro il mattone, e chi diventa il primo della classe scrivendo libri che parlano di come si possa guarire dalla sofferenza in modo straordinario.

Abbiamo 40 miliardi di linfociti. Sono cellule che fanno parte di una rete costituita anche dal sistema endocrino, sistema immunitario e sistema nervoso centrale.

Il sistema immunitario ci difende e ci organizza la vita. I globuli bianchi creano gli anticorpi per rispondere agli attacchi dei virus.

Quando si attivano, producono ormoni cerebrali.

La psiconeuroendocrinoimmunologia (ok, potete prendere fiato oppure imparare a leggerla al contrario, questa difficile parola…) è una scienza forse un po’ trascurata dalla medicina perché nessuno è in grado di quantificare quanti neurotrasmettitori vengano liberati da un’emozione.

Ippocrate aveva definito il cervello come una ghiandola mammaria. Aveva colto la funzione secretiva di un organo endocrino che non produce solo i neurotrasmettitori cerebrali, la serotonina, la dopamina, le endorfine e anche le citochine, cioè la chiave di volta dei tre sistemi che formano il network della vita.

Non c’è limite alla plasticità cerebrale, non c’è limite alla neurogenesi: esiste un flusso continuo di cellule staminali prodotte dal cervello, chi non le utilizza, le perde.

Nei libri del prof. Enzo Soresi, si parla di questi prodigi del cervello, di persone uccise dallo stress o salvate dallo choc carismatico della fede.

Il libro “Il cervello anarchico” lo trovi su Amazon

 

Pubblicato da

Kalos Bonasia

La conoscenza non deve essere perfetta, solo utile. Per lavoro mi occupo di “miglioramento e semplificazione” dei processi di gestione della conoscenza per aziende ed enti della pubblica amministrazione, dal 1989. Per passione mi interesso di archeoastronomia, neuroscienze, pensiero speculativo.