Pubblicato in: Miglioramento e Semplificazione

l’effetto Dunning-Kruger

David Dunning e Justin Kruger sono due psicologi della Cornell University che nel 1999, dopo una serie di studi, sono giunti a una conclusione che potremmo riassumere così: le persone incompetenti tendono a sopravvalutarsi, a sovrastimare le proprie capacità, ritenendole, nei casi più gravi, addirittura superiori alla media.

Effetto Dunning-Kruger, si chiama.

Ovvero: più uno non sa niente di un argomento, non ha vere capacità, più crede di saperla lunga.

Dicono Dunning e Kruger che gli incompetenti hanno questa doppia fregatura: l’abilità necessaria per riuscire bene in una attività è di fatto identica a quella necessaria per valutare i risultati.

Per lo stesso motivo, gli incompetenti tendono a non riconoscere la reale competenza altrui.

Insomma, in soldoni, bisogna saper fare bene qualcosa per essere in grado di giudicare come la fanno gli altri. (da un articolo di Amedeo Balbi https://lnkd.in/gCJarZ3)

(p.s. foto gentilmente “offerta” dall’amico Lele Pinto)

 

Pubblicato in: Agile Portfolio Management, Portfolio For JIRA

Portfolio For JIRA 2.13 JIRA API

Potreste aver sentito le recenti notizie che riguardano il lancio di Portfolio per Jira Server 2.13 e le sue API JAVA e REST. Sono stato autorizzato da Josh Berman a tradurre (liberamente) l’articolo “Getting more out of (and into) Portfolio for JIRA Server“.

Josh ha scritto anche un altro articolo dal titolo “Forecast realistically with Portfolio for Jira Server’s API” che sintetizza quanto annunciato sul blog dell’Atlassian Developer Community che ha contribuito a dare il via a questo annuncio entusiasmante. Io ho pensato che fosse opportuno condividere qualcosa di più su questa funzionalità con la speranza che possa ispirarvi per iniziare ad usare Portfolio For JIRA in modo nuovo e creativo.

Cosa c’è di nuovo nella versione 2.13?

Le API REST e JAVA che sono state lanciate con Portfolio for Jira Server 2.13 offrono funzionalità avanzate che comprendono il monitoraggio della capacità del vostro team e del suo impatto sui vostri piani generali. Sfruttando queste API è possibile migliorare una serie di funzioni:

  • Teams:
    • Possibilità di elencare/creare/modificare/cancellare in modo programmatico i team in portafoglio
  • Team Members:
    • Possibilità di elencare in modo programmatico i membri di un team in Portfolio
    • Capacità di associare o dissociare programmaticamente un membro da un team
  • Absences:
    • Possibilità di elencare/creare/modificare/cancellare in modo programmatico le assenze di un utente
  • Availabilities:
    • Possibilità di elencare/creare/modificare/cancellare in modo programmatico le eccezioni (alla normale disponibilità) di un membro del team

Ottenere di più dal portafoglio

Per un certo numero di utenti di Portfolio For JIRA è stato certamente difficile estrarre dati critici per generare rapporti, evidenziare problemi in un piano o in un programma. In molti casi è stata necessaria molta creatività e ingegnosità. Insomma non ero soltanto io a sollecitare un importante miglioramento su questa caratteristica di Portfolio For JIRA.

La disponibilità nella nuova versione di Portfolio For JIRA delle API JIRA aiuta a garantire che i resoconti che si desidera ottenere siano alimentati dai dati reali e che non ci siano scostamenti (come invece avviene quando si “prelevano” dei dati da Portfolio For JIRA per essere rielaborati con un foglio di calcolo elettronico: si perde il contatto con il contesto reale, trattandosi di dati prelevati in un certo momento).

Mettere più informazioni nel Portfolio For JIRA

Altrettanto importante è la possibilità, adesso, di inserire dati in Portfolio For JIRA con la stessa facilità con la quale è possibile estrapolarli per rappresentarli in resoconti. I dati provenienti da fonti quali ad esempio un sistema di gestione del personale possono essere inseriti nella rappresentazione di Portfolio For JIRA eliminando la necessità di immissione manuale. Questo consente di ottenere una lettura più accurata sulla capacità individuale e di gruppo per aiutare chi si occupa di allocare le risorse. I dati che una volta erano segregati in sistemi esterni ora possono passare senza soluzione di continuità in Portfolio For JIRA aumentando la sua efficacia in modo significativo.

Anche tu puoi contribuire a migliorare le API

Se non lo hai ancora fatto, aggiorna la tua versione di Portfolio For JIRA, oppure scaricala dall’Atlassian Marketplace da questo indirizzo https://marketplace.atlassian.com/plugins/com.radiantminds.roadmaps-jira/server/overview. In Atlassian sono ansiosi di sapere come utilizzerai questa nuova funzionalità, quindi puoi lasciare un commento sulla issue https://jira.atlassian.com/browse/JPOSERVER-2322 oppure sulla pagina dell’articolo originale di Josh Berman.

 

Pubblicato in: libri che ho letto, Miglioramento e Semplificazione

cervello anarchico

C’è chi scrive libri soffrendo la “sindrome da primo della classe”, chi se ne va in giro per gli Autogrill tentando di fare concorrenza a quelli che ti costringono a comprare 15 paia di calzini o (un tempo) autoradio estraibili con dentro il mattone, e chi diventa il primo della classe scrivendo libri che parlano di come si possa guarire dalla sofferenza in modo straordinario.

Abbiamo 40 miliardi di linfociti. Sono cellule che fanno parte di una rete costituita anche dal sistema endocrino, sistema immunitario e sistema nervoso centrale.

Il sistema immunitario ci difende e ci organizza la vita. I globuli bianchi creano gli anticorpi per rispondere agli attacchi dei virus.

Quando si attivano, producono ormoni cerebrali.

La psiconeuroendocrinoimmunologia (ok, potete prendere fiato oppure imparare a leggerla al contrario, questa difficile parola…) è una scienza forse un po’ trascurata dalla medicina perché nessuno è in grado di quantificare quanti neurotrasmettitori vengano liberati da un’emozione.

Ippocrate aveva definito il cervello come una ghiandola mammaria. Aveva colto la funzione secretiva di un organo endocrino che non produce solo i neurotrasmettitori cerebrali, la serotonina, la dopamina, le endorfine e anche le citochine, cioè la chiave di volta dei tre sistemi che formano il network della vita.

Non c’è limite alla plasticità cerebrale, non c’è limite alla neurogenesi: esiste un flusso continuo di cellule staminali prodotte dal cervello, chi non le utilizza, le perde.

Nei libri del prof. Enzo Soresi, si parla di questi prodigi del cervello, di persone uccise dallo stress o salvate dallo choc carismatico della fede.

Il libro “Il cervello anarchico” lo trovi su Amazon

 

Pubblicato in: libri che ho letto

il libro degli errori

“Vale la pena che un bambino impari piangendo quello che può imparare ridendo?” Gianni Rodari

riflessione estemporanea mentre sono a quota periscopio …

… far emergere la percezione degli insegnanti rispetto agli errori dei bambini / ragazzi e analizzare i loro bias rispetto alla valutazione del processo di apprendimento degli studenti.

“Se un bambino scrive nel suo quaderno ‘l’ago di Garda’, ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo ‘ago’ importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?”

(…è sempre Gianni Rodari)

L’errore, a volte, può contenere la potenzialità di una storia.
Basta avere la capacità di saperla cogliere!

 

il libro su Amazon

Pubblicato in: libri che ho letto, Miglioramento e Semplificazione

Hagakure il codice segreto dei samurai

il libro su Amazon Hagakure. Il codice segreto dei samurai

“Non ci si deve mai distrarre, neppure nei momenti di riposo, e si deve invece rimanere sempre attenti. Se ci si abitua a distrarsi quando si è nei momenti di riposo, si tenderà a continuare a farlo anche quando ci si troverà alla presenza degli altri, e soprattutto nei momenti importanti, in cui è richiesta tutta la nostra presenza mentale. È quindi importante mantenere una continua attenzione.”
(Yamamoto Tsunetomo)

 

Pubblicato in: libri che ho letto

le nostre ore contate

Quando si è ragazzi, per essere qualcuno bisogna essere parecchi.

Il momento per eccellenza in cui una persona si costruisce nel carattere, nel fisico e nello spirito è l’adolescenza.

Il protagonista (Sauro Terra), vent’anni dopo essere stato cacciato dal paese in cui è cresciuto (Badiascarna), è costretto a tornare a cercare proprio la persona che l’ha cacciato (suo padre Rino) e che ora sta morendo.

Sauro è un personaggio esiliato, ferito, cresciuto senza padre.

Un giovane uomo che finge di non avere nessun interesse a ritrovare suo padre ma che, in realtà, si strugge per sapere chi è diventato quell’uomo che non ha più rivisto.

Perché è solo rivedendo Rino, e Badiascarna e i posti della sua infanzia, che Sauro può capire chi è diventato lui stesso in questi venti anni.

Una luce in un buio personale, tracciare un solco tra un prima e un dopo, edificare qualcosa: una traiettoria, uno stile, una visione del mondo.

Un qualcosa che faccia dire: ecco, io sono qui, adesso, e sono questo.

leggi il libro su Amazon: https://amzn.to/2qKvPkq